mercoledì, gennaio 13

CEFALONIA DIVISIONE ACQUI


La procura militare di Roma apre un fascicolo contro due ex soldati della Wermacht nazista. Entrambi hanno 86 anni.

Cefalonia, due nuovi indagati per la strage degli italiani.




L'8 settembre 1943 la Divisione Acqui che, forte di 525 ufficiali e 11.500 soldati, presidiava le isole di Cefalonia e Corfù agli ordini del generale Antonio Gandin, si trovò di fronte alla consueta alternativa: o arrendersi e cedere le armi ai tedeschi o affrontare la resistenza armata, sapendo di non poter contare su alcun aiuto esterno.




Alla fine saranno 5.000 i soldati massacrati, 446 gli ufficiali.
3.000 furono i superstiti che furono
caricati su tre piroscafi verso i lager tedeschi, ma, ancor prima di arrivare, scomparirono in mare affondati dalle mine.
In tutto 9.640 caduti, la Divisione Acqui venne così annientata.



Per tutti gli imputati la vicenda processuale si concluse con un nulla di fatto, tra archiviazioni e proscioglimenti, in particolare per 17 di loro la sentenza del '57 stabilì di "non dover procedere" per essere rimasti ignoti gli autori del reato.
Tra questi "militari ignoti" anche tali 'Wermer' e 'Stefans Gregor', all'epoca non meglio identificati e ora improvvisamente riemersi da un lontanissimo passato.

Questa è un'altra storia che rimarrà senza soluzione, noi italiani siamo molto bravi in questo. Annientiamo un'altra volta la DIVISIONE ACQUI.

Ricordiamo


Meglio è una piccola verità, che una grande bugia.
(Galileo Galilei)

2 commenti:

Massimo Filippini ha detto...

Per la precisione i Caduti furono 1.639 come dai Dati dell' Ufficio ALBO d'ORO del Ministero Difesa, di cui fucilati dopo la resa furono 129 Ufficiali il 24 settembre e 7 tra cui mio Padre il 25.
I morti in mare per l' urto su mine da noi deposte in precedenza per l'eventualità di uno sbarco alleato furono circa 1.350. Sono dati documentati nel mio libro I CADUTI DI CEFALONIA: FINE DI UN MITO del 2006 e in quello di E. Aga Rossi UNA GUERRA A PARTE del 2011 oltre che in RAPPORTO CEFALONIA di Gianfranco Ianni dello stesso 2011. Tali dato sono facilmente reperibili presso detto Ufficio.
Oltre a ciò va tenuto presente che il governo 'Badoglio' ORDINO' ai nostri Militari di resistere ai tedeschi SENZA avere dichiarato guerra alla Germania e ciò rese inapplicabile la Convenzione di Ginevra ai nostri Soldati non esistendo uno Stato di Guerra. I tedeschi anzichè fucilarli come 'partigiani' TUTTI o quasi si 'limitarono' a farlo contro gli Ufficiali. Questo dato è facilmente ricavabile dalla Richiesta di Rinvio a Giudizio dell'ex caporale Stork da parte della Procura Militare di Roma nel processo che si sta celebrando a Roma e che è stato rinviato al 5 ottobre prossimo. Il sottoscritto partecipa ad esso come 'parte offesa' in quanto il Padre magg. Federico Filippini venne fucilato il 25/9/1943 ed ha fondati motivi di ritenere che si risolverà in un nulla di fatto proprio per l'assenza di uno STATO DI GUERRA DICHIARATO che pose i nostri militari in tale situazione..
Allego mio articolo in merito:
http://www.cancelloedarnonenews.com/2012/06/05/cefalonia-la-ucilazione-dei-militari-italiani-prigionieri-di-una-guerra-non-dichiarata/

Giuseppe ha detto...

Grazie per i chiarimenti e il commento